Le Asl in qualità di aziende operanti nel settore della sanità pubblica si trovano a far parte della struttura organizzativa del sistema sanitario nazionale.
Il sistema sanitario nazionale è un sistema pubblico di carattere universalistico e solidaristico, cioè un sistema che nasce per garantire l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito, lavoro.
Scopo del sistema sanitario nazionale è quello di assicurare accesso ai servizi nel pieno rispetto dei principi della dignità della persona, dei bisogni di salute, di equità, di qualità, appropriatezza delle cure ed economicità nell’impiego delle risorse. Al cittadino nell’ambito del SSN viene lasciata libera scelta riguardo al luogo di cura prescelto, al tipo di cura e professionista cui far riferimento nell’ambito delle strutture pubbliche e private debitamente accreditate.
Il metro con il quale le diverse strutture presenti sul territorio vengono ritenute adeguate o meno alla cura dei pazienti e alla somministrazione di terapie è stato sancito nel DPR 14 Gennaio del 1997 attraverso l’enunciazione di specifici requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi. Le modalità attraverso le quali il servizio sanitario nazionale è finanziato sono innanzitutto derivanti dalla fiscalità generale e in particolare attraverso le imposte dirette ( addizionale IRPEF ed IRAP) e indirette (compartecipazione all’IVA, accise sulla benzina) il cui gettito appartiene direttamente alle Regioni unitamente ai residuali trasferimenti erariali. A questo si aggiunga al livello locale che le aziende sanitarie locali dispongono di entrate dirette dervianti dai ticket sanitari e dalle prestazioni rese a pagamento. Non è infatti più possibile stabile a livello centralizzato nè il costo delle cure e delle terapie nè un ticket uniforme per tutte le strutture e questo fondamentalmente perche in Italia il sistema sanitario nazionale è fondamentalmente organizzato in base al principio di sussidiarietà costituzionale, ovverosia esistono all’interno dello stesso, diversi livelli di responsabilità e di governo:
Livello centrale.
Lo Stato ha la responsabilità di assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute mediante un forte sistema di garanzie, attraverso i Livelli Essenziali di Assistenza
Livello regionale.
Le Regioni hanno la responsabilità diretta della realizzazione del governo e della spesa per il raggiungimento degli obiettivi di salute del Paese. Le Regioni hanno competenza esclusiva nella regolamentazione ed organizzazione di servizi e di attività destinate alla tutela della salute e dei criteri di finanziamento delle Aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere (anche in relazione al controllo di gestione e alla valutazione della qualità delle prestazioni sanitarie nel rispetto dei principi generali fissati dalle leggi dello Stato).
La composizione del SSN è composta di organi ed enti di diverso livello istituzionale tutti orientati al raggiungemento degli obiettivi di salute e tutela dei cittadini. Nello specifico innanzitutto il Ministero della salute che è l’organo centrale poi al livello nazionale:
Il Consiglio Superiore di sanità,
l’Istituto Superiore di Sanità,
l’Istituto per la prevenzione e la sicurezza del lavoro,
l’Agenzia per i servizi sanitari regionali,
gli Istituti di ricovero e cura a carettere scientifico,
gli Isituti zooprofilattici sperimentali, agenzia italiana del farmaco.
Gli enti e organi che invece agiscono al livello territoriale sono
Le regioni e province autonome
Le aziende sanitarie locali
E le aziende ospedaliere.
Sono dunque le Regioni ad avere un ruolo importantissimo nella gestione dei servizi sanitari direttamente fruibili dal cittadino e sono sempre le Regioni che decidono in materia di ripartizione delle risorse economiche disponibili da allocare alle diverse aziende sanitarie. É sempre al livello regionale che vengono inoltre sancite le linee guida sul funzionamento delle aziende sanitarie, sull’accreditamente dei presidi e sulla copertura del disavanzo. Le linee guida regionali vengono esplicitate da un Piano Sanitario Regionale che rende attuative al livello locale le direttive sancite triennalmente dal Piano Sanitario Nazionale. L’origine del PSN risale alla legge di istituzione del SSN (legge 833/1978), che ha stabilito che lo Stato, nell’ambito della programmazione economica nazionale, ha il compito di determinare, con il concorso delle regioni, gli obiettivi della programmazione sanitaria nazionale e di fissare i livelli delle prestazioni sanitarie da garantire a tutti i cittadini. Secondo una logica di programmazione a cascata, la legge assegnava, poi, alle regioni il compito di predisporre e approvare i propri PSR.
784 views
