Operatore socio sanitario: piano assistenza individualizzato - P.A.I Operatore socio sanitario:day hospital. I destinatari dei servizi in day hospital e le caratteristiche dei day hospital oncologici e geriatrici
Feb 29

Il day hospital, dall’inglese “ospedale di giorno” è una modalita di assitenza sanitaria ospedialiera che non contempla la permanenza del paziente nella struttura per tutto l’arco delle 24 ore ma che ospita lo stesso per tutto il tempo necessario, durante le ore diurne, all’effettuazione di terapie e trattamenti e altri tipi di servizi.

È in sostanza una forma di assistenza che permette al paziente di usufruire delle cure in ospedale senza doversi ricoverare, potendo in seguito alla somministrazione del trattamento, tornare al proprio domicilio ed ambito familiare.

Ovviamente la possibilità che il day hospital possa essere applicato ad un paziente, dipende in stretta misura dalla natura e dal tipo di assistenza di cui abbisogna il soggetto in questione. Intuitivamente per interventi complessi che necessitino di anestesia totale il day hospital risulta il più delle volte inapplicabile.

L’ attività di un day hospital viene regolamentata, dal punto di vista amministrativo come un ricovero, e anche se rimangono indiscutibili i vantaggi di cure giornaliere che permettano di rientrare a casa per la notte, va tenuto presente che questa stessa comodità può tradursi in disagio qualora la struttura si trovasse a diversi chilometri di distanza dall’abitazione del malato. Va anche sottolineato che queste strutture, qualora il malato abbia bisogno del supporto e dell’assistenza dei propri familiari, hanno orari che mal si conciliano con i normali impegni di chi lavora, per cui in questo caso è forse preferibile in ricovero in casa protetta o in altro presidio più congeniale allo stato del paziente.

Storicamente datiamo la nascita del day hospital, e meglio delle attività di ospedalizzazione a ciclo diurno, nel 1985 grazie alla legge 595 del 23 Ottobre. Nel periodo che va dal 1986 al 1988 il day hospital è stato più volte suggerito come misura tesa a riorganizzare e ridimensionare la necessità di posti letto sul territorio nazionale grazie alla razionalizzazione degli interventi che soggiacciono al modello stesso. Secondo il decreto ministeriale del 19 marzo 1988, il Day Hospital è un “modello organizzativo e operativo attuato nell’ambito di strutture autorizzate all’esercizio di attività di ricovero e cura”. È proprio a partire da questo periodo e poi in seguito per tutti gli anni novanta, che nelle USL diviene obbligatoria l’attivazione di posti letto per garantire durante le ore diurne assistenza e prevenzione nei confronti delle principali e più diffuse malattie come l’AIDS che proprio nello stesso decennio fa la sua comparsa su scala mondiale. Lo stesso obbligo di attivazione dei posti letto venne poi esteso alle Regioni cui fanno capo le aziende ospedaliere.

Oggi l’autorizzazione e l’attivazione dei posti letto per i day hospital vengono decisi dalle giunte regionali nelle strutture di pubblica assistenza. È solo negli ultimi due anni che , basandosi sui requisiti minimi richiesti dalla riforma sanitaria, una serie di delibere emanate dalle amministrazioni locali hanno contribuito a definire le linee guida per il corretto funzionamento del day hospital.

Lo spettro di cure prestate in Day Hospital è davvero molto ampio andando a ricoprire diversi settori dell’attività sanitaria. Ad oggi sono molti i reparti ospedalieri ad essere dotati di posti letto per il day hospital e negli ospedali maggiori questo tipo di assistenza è praticata quasi per tutte le specialità mediche. Generalmente il paziente tipo che utilizza servizi di Day Hospital è quello che deve affrontare un ciclo di piccoli interventi o una cura ripetuta nel tempo ( la somministrazione di farmaci a determinate ore del giorno o anche alcuni tipi di terapie riabilitative per le malattie croniche)che per durata non superi le 6 ore di intervento.

Il modello di assistenza sanitaria del Day Hospital viene solitamente distinto in quattro aree a seconda del tipo di intervento prestato e nello specifico:

Ambito diagnostico per tutti quei pazienti che abbisognino di indagini diagnostiche polispecialistiche o che necessitino di particolare assistenza. l’area dignostica per il day hospital risulta molto funzionale per l’utente a sospetto di malattie perchè rende possibile accentrare tutte le indagini e i diversi tipi di esami nel minor arco di tempo possibile. Quest’area di intervento copre infatti diversi tipi di esami da quelli radiologici a quelli visivi, dagli esami audiometrici alle prove di intolleranza ed allergiche.

Ambito terapeutico per tutti i pazienti affetti da malattie croniche che abbisognino di cure effettuate con strumenti tali da permettere il continuo monitoraggio del malato per tutto il periodo della somministrazione.

Ambito chirurgico per tutti i pazienti che necessitino di interventi chirurgici (non in anestesia totale) o esami approfonditi da svolgersi in sala operatoria

Ambito riabilitativo per tutti i pazienti che a seguito di affezzioni di vario tipo abbiano bisogno di trerapie di recupero e di rieducazione delle funzioni corporee.

Con la prescrizione del medico di base il paziente può recarsi nell’ospedale più vicino, una volta nella struttura pubblica, a seguito di una valutazione fatta in relazione alla patologia e alla prescrizione specialistica, viene deciso se e che tipo di intervento può essere effettuato in Day Hospital.

Le cure prestate in Day Hospital hanno alcune cartteristiche fondamentali:

la degenza del paziente deve essere limitata alla ore del giorno

l’assistenza deve essere di tipo multispecialistico

la terapia deve implicare e presupporre monitoraggio per un lasso di tempo stabilito grazie a misurazioni quotidiane, che però si limitino ad alcune ore della giornata.

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