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Feb 24

ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI

Secondo tutte le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica degli ultimi anni, il calo delle nascite da una parte e la riduzione della mortalità dall’altra stanno determinando un aumento progressivo della vita media in special modo nelle nazioni più progredite e quindi con standard di vita più elevati. La speranza di vita della popolazione italiana è letteralmente raddoppiata nel corso degli ultimi cento anni facendo attestare la vita media delle donne intorno agli 81 anni e quella degli uomini a 76; alla luce di tutto questo si calcola che nel corso dei prossimi 25 anni, considerando come “anziana” la popolazione con più di 65 anni, in Italia si giungerà ad una percentuale di anziani pari al 23% della popolazione totale.

I dati in questo caso parlano da soli e spingono a valutare nelle giusta prospettiva i fenomeni in atto.

È intuitivo e oggi assolutamente imprescindibile riflettere sulla costante crescita dell’incidenza degli anziani sulla popolazione complessiva soprattutto in relazione alle conseguenze che tale fenomeno si avvia ad assumere sia in termini di sviluppo e di adeguamento dei servizi socio-sanitari specifici per gli anziani, che in termini economici e sociali in generale soprattutto in virtù del fatto che all’aumentare della vita media, corrisponde anche un proporzionale aumento del periodo di vita trascorso come invalido dall’anziano.

É cosa nota infatti, che l’età anziana, caratterizzata da una massiccia incidenza sia di patologie croniche degenerative che danno luogo a disabilità, sia del grave fenomeno delle multipatologie croniche proprie alla senilità, comprometta fortemente i livelli di autosufficienza e di benessere complessivo del soggetto.

Per far fronte a questo fenomeno storicamente in Italia l’assistenza agli anziani è stata fornita all’interno del nucleo familiare, ma il cambiamento dei costumi lavorativi oltre che della gestione del tempo, hanno imposto a partire dal 1992 la necessità di istituire degli organismi precipuamente indirizzati a tale scopo.

Nato nel 1992 come centrale di coordinamento,il POA( Progetto Obiettivo Anziani) si è proposto sin da principio di definire modalità per individuare i bisogni degli anziani, fornendo indicazioni per rispondere ai bisogni individuati nel quadro delle risorse finanziarie disponibili, per promuovere e facilitare al livello locale l’integrazione dei servizi socio-sanitari e assistenziali con particolare interesse per le persone non autosufficienti.

Il POA lavora confrontandosi continuamente con il nucleo operativo per la valutazione dei pazienti cui somministrare assistenza domiciliare le UVG(Unità Valutazione Geriatrica) presenti all’interno delle ASL.

Gli organismi preposti quindi, attraverso adeguati strumenti di valutazione del bisogno ed

interventi mirati mettono a punto un calendario assistenziale che nelle intenzioni debba consentire al paziente di conservare le abitudini quotidiane e di mantenere quelle relazioni affettive, familiari e sociali necessarie per vivere in maniera autonoma.

Logica fondamentale insita in qualsivoglia livello di assistenza domiciliare è quella che mira all’integrazione delle attività della persona assistita e del suo nucleo familiare assumendo la precipua funzione di promuoverne l’autonomia, evitando nei casi possibili, di assumere natura sostitutiva.

I servizi di assistenza domiciliare riservata agli anziani dipendono in stretta misura dal grado di autosufficienza ed integrazione del soggetto interessato, ma in linea di massima prevedono:

Interventi mirati a favorire lo sviluppo personale e delle relazioni sia interfamiliari che con il contesto socio-ambientale di riferimento.

Interventi di carattere ricreativo qualora siano di supporto al paziente.

Interventi di supporto per il recupero, ove possibile, dell’autonomia nella cura della persona (vestizione, pulizia personale, assistenza nell’assunzione di farmaci)

Supporto nella gestione domestica per quanto concerne pulizie, acquisto di generi alimentari, preparazione di pasti e relativa somministrazione, disbrigo pratiche burocratiche. Qualora anche i familiari del paziente fossero impossibilitati perchè non debitamente autosufficienti, tali attività verranno svolte esclusivamente dagli operatori assistenziali.

Supporto e assistenza nei periodi di ospedalizzazione.

Erogazione dei pasti a domicilio.

Servizio di lavanderia con ritiro a domicilio della biancheria sporca e riconsegna della stessa lavata e stirata.

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